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mercoledì, 26 novembre 2008

Bando Regione Toscana per progetti di ricerca e sviluppo in materia di ambiente, trasporti, logistica, infomobilità ed energia

Le domande a valere sul bando di prossima attivazione, che finanzierà progetti di Ricerca e Sviluppo congiunti tra gruppi di imprese ed organismi di ricerca, potranno essere presentate entro il 16 febbraio 2009. La durata del progetto non potrà essere superiore a 18 mesi dalla data di avvio dello stesso, con possibilità di richiesta di proroga adeguatamente motivata comunque non superiore a 6 mesi. Il costo ammissibile per singolo intervento rientrante nelle categorie della ricerca industriale e sperimentale deve essere compreso tra un minimo di € 1.000.000 e un massimo di € 5.000.000. E’ escluso il finanziamento di progetti che prevedano un contributo inferiore a € 500.000.

Soggetto emanatore                  Regione Toscana

Tipo di opportunità                    bando

Potenziali partecipanti               raggruppamenti di imprese e organismi di ricerca

Importo finanziamento              dal 40% all’80% delle spese ammissibili

Data decorrenza                        da definire

Data scadenza domande            16 febbraio 2009

 

Soggetti beneficiari

La Regione Toscana ha approvato un bando per il sostegno ai progetti di R&S congiunti tra gruppi di imprese e organismi di ricerca in materia di ambiente, trasporti, logistica, infomobilità ed energia.

Il bando, di prossima apertura, finanzierà progetti presentati da:

a)     micro, piccole, medie e grandi imprese con alcune esclusioni

b)     organismi di ricerca

aventi sede legale o sede operativa nella Regione Toscana, regolarmente costituiti nelle forme di consorzio o società consortile, anche in forma cooperativa. I progetti di ricerca devono essere realizzati in forma congiunta fra gruppi di imprese (almeno 2 imprese) e organismi di ricerca, attraverso espliciti accordi di collaborazione.

 

Linee di intervento

Progetti di ricerca in materia di ambiente che dovranno mirare a:

·         miglioramento della qualità dell’ambiente conseguito attraverso la riduzione delle

pressioni antropiche indotte sulle componenti ambientali (aria, acqua, suolo,

biodiversità);

·         gestione sostenibile delle risorse naturali condotta attraverso il risparmio, il recupero e il riuso delle risorse stesse;

·         miglioramento nella gestione del ciclo dei rifiuti;

·         bonifica dei siti inquinati\degradati.

Progetti di ricerca in materia di trasporti, logistica e infomobilità finalizzati a:

·         promuovere la mobilità sostenibile anche attraverso lo sviluppo di dispositivi e

strumenti tecnologici per i nuovi mezzi di trasporto a ridotto impatto ambientale sia per uso privato che pubblico;

·         ottimizzare della logistica delle persone e delle merci attraverso l'implementazione e lo sviluppo di sistemi ICT e di infomobilità;

·         migliorare gli strumenti e le capacità di pianificazione e gestione tecnico economica del sistema complessivo della mobilità.

Progetti in materia di energia dovranno mirare a:

·         miglioramento dell’efficienza energetica e uso razionale dell’energia;

·         promozione delle energie rinnovabili, per la produzione centralizzata e decentrata di energia elettrica e calore e la loro integrazione nell’ambiente locale e nei sistemi energetici;

·         iniziative sugli aspetti energetici dei trasporti tramite la diversificazione dei carburanti e l’utilizzazione di fonti rinnovabili di energia.

 

Spese ammissibili

Sono ammissibili i seguenti costi sostenuti successivamente all’inoltro della richiesta da parte del beneficiario:

a. spese di personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario purché impiegati

per il progetto di ricerca);

b. strumenti e delle attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca;

c. fabbricati e dei terreni nella misura e per la durata in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca;

d. ricerca contrattuale, competenze tecniche e dei brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato; i costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca;

e. spese generali supplementari derivanti direttamente dal progetto di ricerca;

f. altri costi di esercizio, inclusi costi di materiali, forniture e prodotti analoghi, sostenuti direttamente per effetto dell’attività di ricerca.

 

Durata e dimensione del progetto

La durata del progetto non potrà essere superiore a 18 mesi dalla data di avvio dello stesso, con possibilità di richiesta di proroga adeguatamente motivata comunque non superiore a 6 mesi. Il costo ammissibile per singolo intervento rientrante nelle categorie della ricerca industriale e sperimentale deve essere compreso tra un minimo di € 1.000.000 e un massimo di € 5.000.000. E’ escluso il finanziamento di progetti che prevedano un contributo inferiore a € 500.000.

 

Entità del contributo

La forma di aiuto prevista è in conto capitale: essa varia da un minimo del 40% a grandi imprese e consorzi per progetti di sviluppo sperimentale, fino ad un massimo dell’80% a piccole imprese e organismi di ricerca per progetti di ricerca industriale.

I criteri di selezione premieranno in particolar modo il grado di innovazione del processo e del prodotto, la validità tecnica dei singoli aspetti, l’impatto economico della proposta, l’esperienza e la qualificazione dei soggetti proponenti, l’attitudine del progetto a creare validi rapporti di rete.

 

Modalità di partecipazione

La domanda di partecipazione dovrà essere compilata on-line entro e non oltre il 16 febbraio 2009; sempre entro tale data, la domanda completa di dichiarazioni e documenti obbligatori dovrà essere inviata a mezzo raccomandata A/R a Regione Toscana, Direzione Politiche Territoriali e Ambientali.

 

I responsabili del nostro energy management sono a disposizione delle imprese interessate per la predisposizione della documentazione necessaria alla partecipazione

 

Per richiedere informazioni:

e.devito@multiutility.biz

s.gelsumini@multiutility.biz

p.pesticcio@multiutility.biz

 

Per approfondimenti: tel. 0574.623500 interno 4 oppure via Fax 0574.666947 

postato da: MultiUtilityBiz alle ore 13:49 | link | commenti
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Toscana Innovazione: 45milioni per innovare le imprese

“Toscana Innovazione” è il nuovo fondo da 45milioni di euro gestito da Sici, a cui la Regione partecipa con quasi 18 milioni e la Fondazione Mps con 9 milioni: un fondo per finanziare le idee innovative di aziende che ancora non esistono e l’espansione di piccole e medie imprese che intendono rinnovarsi. Il fondo servirà ad attrarre capitali e cervelli in Toscana, ma anche a trattenere nella regione i migliori talenti, trovando un mercato per le loro idee. Dalla domotica e l’ingegneria elettromedicale ai settori tradizionali

Tra pochi giorni Sici, società di gestione del risparmio costituita nel 1998, esaminerà i primi quattro progetti da finanziare con il fondo “Toscana Innovazione”: riguardano la domotica applicata alla costruzione di yacht e imbarcazioni da diporto, le apparecchiature elettromedicali e la scienza della vita. Il fondo sarà un tipico fondo chiuso di venture capital: 44, 4 milioni di euro di dotazione, 12 anni la durata. Sono previsti investimenti da 4 milioni e mezzo a 500 mila euro per azienda – al di sotto ci sono altri strumenti, come il Fondo Idea di Fidi - , con partecipazione temporanea al capitale d’impresa da tre a sette anni.

Il fondo investirà sulle piccole e medie imprese: quelle con meno 250 dipendenti e 250 mila euro di fatturato. Potrà intervenire anche nei settori tradizionali e maturi, ma avrà un occhio di riguardo per l’aerospaziale, l’ambiente e le energie rinnovabili, l’automazione industriale, la meccanica avanzata e la domotica, le biotecnologie, la fotonica e l’Information e Communication Technologies: settori di frontiera che, non sempre è noto, già contano punte di eccellenze in Toscana. Il fondo non interverrà invece su aziende che operano nei settori dell’agricoltura, caccia, pesca, estrazione dei minerali, commercio, alberghi e ristoranti, poiché per questi già esistono altri strumenti.

Tre scienziati e sette esperti per valutare i progetti
A selezionare le migliori idee sarà un comitato scientifico, formato da tre membri a cui se ne potranno aggiungere di volta in volta altri due, e un comitato tecnico composto da altri sette esperti: scienziati e consulenti economico-finanziar! i (ne fanno già parte i professori Francesco Pavone, Pa! olo Dari o e Rino Rappuoli) che valuteranno anzitutto l’idea, il team, gli imprenditori, il prodotto e solo da ultimo il piano industriale. I progetti si potranno presentare ogni giorno: le analisi preliminari e la valutazione finale saranno effettuate di mese in mese.

Chi partecipa al fondo
Al fondo, sottoscritto a gennaio ed operativo da giugno, hanno aderito tutte e undici le fondazioni di origine bancaria della Toscana: la Fondazione Monte dei Paschi di Siena, la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, la Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, la Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, la Fondazione Cassa di Risparmio di Livorno, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, la Fondazione della Banca del Monte di Lucca. Tra i sottoscrittori c’è anche la Regione Toscana (17,7 milioni di euro, pari al 39.9% del capitlae), la finanziaria della Regione Fidi Toscana, il Sistema Camerale e la Sici Sviluppo Imprese Centro Italia, società partecipata a sua volta da Fidi e dalla Regione, che ne sarà il gestore.

Gli altri fondi per aiutare le imprese
“Toscana Innovazione” non è in ogni caso il primo fondo per aiutare lo sviluppo economico gestito da Sici. La presentazione di Siena è stata l’occasione anche per un piccolo bilancio. Il primo fondo di Sici è stato Centroinvest, operativo dal 2000. Si chiuderà il prossimo anno: finora ha impiegato 30 milioni di euro, acquisendo 12 partecipazioni in aziende tanto di settori maturi, ma caratterizzati dal germe dell’innovazione, quanto in settori altamente innovativi. Il secondo fondo è “Toscana Venture”. E&rsq! uo; attivo dal 2004: 50 milioni la dote. Finora ha investito 2! 0 milion i in 9 aziende e sta valutando altre 3 opportunità di investimento per altri 11milioni.

 

I responsabili del nostro staff sono a disposizione delle imprese interessate per la predisposizione della documentazione necessaria alla partecipazione

 

Per richiedere informazioni:

e.devito@multiutility.biz

s.gelsumini@multiutility.biz

p.pesticcio@multiutility.biz

 

Per approfondimenti: tel. 0574.623500 interno 4 oppure via Fax 0574.666947 

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giovedì, 18 settembre 2008

Passo importante verso i criteri di risparmio di materia

Con questo decreto e con la pubblicazione del bando che stanzia 190 milioni di euro prosegue quindi la fase di attuazione del terzo atto del progetto Industria 2015.
I programmi che verranno ammessi al sistema di incentivi devono in particolare sviluppare una o più nuove tecnologie o integrare tecnologie esistenti in sistemi innovativi complessi, sviluppare modelli applicativi nuovi, ovvero sviluppare l´applicazione di una tecnologia esistente in un nuovo contesto. Altre caratteristiche richieste riguardano il fatto che possano modificare sensibilmente lo stato dell´arte tecnologico e che arrivino alla realizzazione di un prototipo del prodotto con validità industriale. Inoltre devono essere proposti da un gruppo in partenariato, in cui si prevede la partecipazione significativa di imprese di piccola/media dimensione; prevedere modalità realizzative, finanziarie e gestionali, e un programma di utilizzo dei risultati, che garantiscano il conseguimento degli obiettivi prefissati. Ai fini dell´ammissibilità i programmi devono essere avviati successivamente alla presentazione del programma definitivo. Per le grandi imprese ed i programmi che prevedono innovazione dei processi e dell´organizzazione nei servizi, deve essere dimostrato l´effetto di incentivazione dell´aiuto.

Sul bando sono previsti diversi settori ed aree di intervento tra cui è interessante sottolineare una sottoarea relativa a progetti finalizzati allo sviluppo di prodotti e processi innovativi ecocompatibili, mirati all’utilizzo di materie prime rinnovabili e al tempo stesso ad alto valore aggiunto in termini di prestazioni. Notevole spazio viene dato anche ai processi volti all’ecoefficienza energetica nella fase di produzione, così come alla ecosostenibilità dell’intero ciclo di vita del prodotto. Un passo importante per avviare settori economici in linea con i criteri di risparmio di materia prima e di utilizzo di materie rinnovabili.

Per ciascun programma è previsto un contributo pubblico massimo non superiore ai 10 milioni di euro, e non potrà superare i 2 milioni di euro per ogni singolo soggetto che partecipa al programma.
Quindi se ogni progetto ammesso arrivasse all’attribuzione del contributo massimo previsto, si potrebbero avere non più di 19 programmi ammessi all’agevolazione, ma intanto il segnale di continuità con quanto avviato sul campo dell’innovazione industriale mirata anche alla sostenibilità è da sottolineare come è da auspicare che si muova in questo senso anche in futuro. E che anche l’ultimo segmento del progetto Industria 2015, relativo alle tecnologie innovative per i beni e le attività culturali e artistiche veda a breve sostanza e gambe per andare avanti. (fonte GreenReport 16/09/08)

postato da: MultiUtilityBiz alle ore 10:21 | link | commenti
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martedì, 24 giugno 2008

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Mubiz Energy Management

Le nostre principali Energy Business Agency ricercano su tutto il territorio nazionale agenzie di servizi, consulenti in multiutility ed energy manager, per instaurare una proficua collaborazione. 

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postato da: MultiUtilityBiz alle ore 15:11 | link | commenti (1)
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